Edizione curata da OTMA2.
OTMA2 2026
Ciò che viene dal profondo…
Il profondo costituisce in gran parte la nostra essenza e i nostri sentimenti. È un DNA fedele ai valori trasmessi dalle generazioni passate fortificati dall’esperienza della vita quotidiana, e capace di trasmettere i propri ideali attraverso i comportamenti e i modi di pensare.
È la nostra parte più autentica: uno stimolo interiore che si manifesta attraverso sensazioni e intuizioni. I sensi sono forse generatori di pensieri? E quanto sono influenti i pensieri? La mente del mondo esterno potrà mai ritrovarsi in armonia con la mente del mondo interiore, ossia con la mente del cuore?
La vita interiore ha una costante: ha fame d'affetto, un bisogno mai sazio. Nei testi questa tensione viene descritta con profonda partecipazione emotiva, fino a toccare le corde più intime.
Quanto si è fatto nell'inconsapevolezza e quanto essa ci ha resi ciechi? L'opposto nasce dai vuoti; i vuoti dalla mancanza, e la mancanza non offre mai abbastanza lezioni.
Questo richiamo tende a ricercare ascolto nei silenzi, anche con lungimiranza: un dialogo puro con sé stessi, alla ricerca del senso di sé, ma con la consapevolezza di tutto ciò che comporta la vita stessa. Sono testi che cercano i confini fin dove la mente crede di poter vedere, ma soprattutto fin dove può arrivare la visione del nostro cuore.