Abisso di dolor che schiude bocche,
di lava ardente, nel petto palpitante,
squarciando di sgomento le emozioni,
che affiorano dal cuore, quasi esangue.
Mute le labbra, taciuti i miei pensieri,
pregni di disincanto e smarrimento,
nel magma che effluendo, li trascina,
incenerendo ogni attesa e speme.
La vita, ahimè, procede lenta e mesta,
breve è lo scorcio di quella che mi resta;
grande l’amore, che smisurato vive,
nel volo immaginifico del cuore.
Le corde più profonde, elio accarezza,
e cogliere mi fa le intonazioni,
struggenti, delicate e appassionate,
del Senso che sublima, appaga e accora.
Rivivere vorrei la giovinezza,
spirare, come Cerere tra i boschi,
nella natura l’olezzo dei suoi fiori,
e variegati, scorgerne i colori.
Natura e Amore, Vita e Morte, fusi,
son nell’abbraccio d’eternità e bellezza,
anche se assai profusi di dolore,
che fragili ci scopre e ci sgomenta.
Ma Amor sublime, catartico lo accoglie,
e vivere mi fa spasmi e pulsioni,
pur se crudele e arcano, al cuor mio resta,
gelido il bacio estremo della morte.
Angela Aprile – Palermo
Scadenza 1 OTTOBRE 2026 - Premiazione 29 NOVEMBRE 2026
Scadenza 20 giugno 2026
Premiazione 27 settembre 2026
SCADENZA 12 APRILE 2026
PREMIAZIONE 14 GIUGNO 2026