Agenda dei poeti 2012

13 giugno 2012

PAPA’

Papà,
Antonio era il tuo nome,
come il Portoghese,
Santo Francescano da Padova,
al quale eri umilmente devoto
ed io bambino mi raccontasti perché!
Quel gelido 15 febbraio del 1942,
vestito di scarpe ed estiva divisa
del 6° Reggimento Bersaglieri,
con la C.S.I.R. arrivasti nelle gelide
steppe di Russia!
Così, con gli amici della Julia
resistette fino al 18 gennaio del 1943,
quando, a trenta gradi sotto zero,
molti di voi morirono congelati,
ma altri si salvarono
grazie all’olocausto degli Alpini!
Morente,
tu fosti raccolto dai Russi e poco dopo,
creduto morto,
posto in un obitorio e avvolto in un sudario!
Immobile, incapace di comunicare,
dentro quel velo, sentivi e percepivi tutto.
Fu allora che,
nel tuo immoto, allucinante silenzio,
ti rivolgesti al Francescano
Sant’Antonio da Padova,
giurandogli eterna devozione,
implorando salvezza.
Del tuo piede un dito si mosse
ed un soldato russo gioì.
Eppure, secondo la Storia, eravate nemici!
Spassiba, Russo Soldato!
Te, Franciscanum, laudamus!


Mauro Montacchiesi – Roma