Agenda dei poeti 2005

22 agosto 2005

DIALOGO TRA CORVI

"Mamma, ho fame!"
"Pazienta! Ormai
non c'è raccolto.
Vedi: quella donnina,
avvolta nel saio
bianco-celeste,
inginocchiata
presso il marciapiedi?
E' sua la colpa!
Da quando cammina
con le sue Sorelle
lungo le strade di Calcutta,
i malati... i moribondi...
non ci sono più;
tanto meno cadaveri!
per noi,
resta la fame.
Aspetta, ora la scaccio!"
Quasi a sfida,
il corvo mamma s'appressa
e gracchia in faccia alla donnina
tutto il suo furore.
Ella,
sorpresa,
tralascia le carezze al moribondo
ed alza sull'uccello
il volto suo rugoso;
fissa quegli occhi
gelidi,
nemici,
quasi con tenerezza,
perché non sa guardare
in altro modo...
Finché non affonda la mano
nella tasca del saio bianco-celeste,
ne trae qualcosa
e la distende aperta
verso l'animale.
Con furia, il corvo
becca quel pane sbriciolato,
si riempie il gozzo
e viene e va
dalla mano sempre protesa
al corvo piccolino
che querula lontano
e, avido, inghiotte,
finché si sfama.
"Ma chi è quella?"
"Non ti so spiegare.
E'una che ama tutti,
anche i malati,
anche i moribondi,
perfino i corvi
affamati come noi!"

Rosa Minei Astarita - Meta (NA)